• da Venerdì 12 Giugno 2009 a Venerdì 11 Settembre 2009
NETVILLE RELOAD - Easybit Open Space - Torino
In mostra l'Aggiornamento Collettivo di Netville ad opera degli Autori di ArsMeteo° partecipanti al Bando RELOAD 090612, nel quadro della Galassia MeteošPatika 2009. Esposizione finalizzata all'asta di lavori donati dagli artisti a sostegno di International Help Onlus
NETVILLE RELOAD
Aggiornamento collettivo dell'Opera Netville

Anteprima Mostra:
12 Giugno 2009
dalle 17.00 alle 21.00
13 e 14 Giugno
dalle 18.00 alle 20.00
Easybit Open Space
via Savonarola 6, Torino

Esposizione e Asta:
  Settembre 2009
Fusion Gallery
Piazza Peyron 9, Torino

Manifestazione promossa da ArsMeteoº nell'ambito di
MeteoºPatika 2009


Anteprima Mostra:

Nello spazio ibrido di lavoro/esposizione della Web Agency torinese Easybit - che compie dieci anni di vita - si potranno ammirare le opere degli artisti chiamati da Giorgio Vaccarino ad aggiornare la visione panoramica dell'Opera Netville, esposta per la prima volta a Rivoli da Artenero nel 2004.
Sulla traccia della composizione originaria, formata da 35 elementi di 70 x 50 cm disposti su 5 file e 7 colonne, si ricomporranno in questa occasione gli interventi multimediali messi in gioco dagli Autori, Artisti e Amici di ArsMeteoº conniventi che avranno aderito al relativo bando di Reload.

Ciascun Autore avrà individuato e prenotato uno o più tasselli a sua scelta fra quelli che, sulla mappa costituita dal Bando RELOAD 090612, compaiono in bianco e nero. Non ci sono vincoli di genere, supporto, media, all'infuori delle dimensioni di superficie occupata indicate sopra.

Saranno gli Autori stessi a determinare il "grado di coerenza" da rispettare nei confronti delle tracce presenti sulla mappa, confinanti con il tassello da loro prescelto.
Al fine di garantire la massima disponibilità alla partecipazione, sono stati previsti più livelli sinottici di ricomposizione dell'insieme.
Ad intervento compiuto, si determinerà una riconfigurazione collettiva del tessuto originario, tale da rinnovarne totalmente la percezione, alla luce degli orientamenti della Web Community di ArsMeteoº e delle sue Previsioni del Tempo dell'Arte.

Sono in corso di reload opere di: Corrado Alderucci, Giovanni Alibrandi, Marta Ampolo, Vincenzo Ampolo, Giancarlo Baraldo, Ennio Bertrand, Mauro Bouvet, Vincenzo Caricato, Luisella Carretta, Giulio Castagnoli, Marilena Cataldini, Maurizio Chatel, Gianni Colombo, Angelo Conto, Gianni Cossu, Giuseppe De Filippo, Paolo Durandetto, François Farellacci, Paolo Ferrante, Fabrizio Fontana, Giuseppe Gavazza, Claudio Guasti, Claudio Gulli, Ambra Lazzari, Chiara Massa, Simona Minniti, Ferruccio Musio, Netville, Martha Nieuwenhujis, Raffaele Niro, Alessandro Novazio, Francesco Pasca, Sergio Pallante, Reinoso Peicper, Flavio Portis, Agnesina Pozzi, Donato Prosdocimo, Rudi Punzo, Matteo Riparbelli, Beppe Ronco, Sara Scalco, Filippo Valente, Salvatore Zito.

L'opera di Reload - diretta da Giorgio Vaccarino, con l'assistenza pandemica di Gianni Colombo per gli Autori disposti a contaminarsi - è curata - in particolare per la colonna sonora dell'evento - da Edoardo Acotto ed è accompagnata dai suggerimenti e dalle critiche di Franco Torriani e di Lorenzo Taiuti, esperti conoscitori delle vicende netvillane pregresse (Arslab 1995-2004).

Il "Bando" è pubblicato - ed è tuttora disponibile per ulteriori adesioni - in ArsMeteoº - Bando RELOAD 090612, ad esclusiva responsabilità dell'autore, nel quadro delle mostre a tema della Galassia MeteoºPatika, di cui Reload è la seconda scadenza del 2009.

Sono in corso di definizione le modalità di realizzazione, a seguito dell'opera di Reload e in occasione della Mostra,  della vendita all'asta delle opere messe a disposizione dagli Autori a sostegno di International Help Onlus. L'Associazione Arsmeteo intende sottolineare così la propria volontà di confrontarsi nel campo delle attività culturali contemporanee come una realtà vitale, capace di reggersi autonomamente, superare le difficoltà di accesso ai finanziamenti pubblici in stato di crisi e promuovere al tempo stesso nuove forme di solidarietà sociale.




TRACCIATO DEI TASSELLI DI RELOAD




SINOSSI PRIMO LIVELLO

   BCDEFGH
1 Ferruccio Musio Flavio Portis Claudio Guasti Vincenzo Ampolo Vincenzo Ampolo Vincenzo Caricato Maurizio Chatel
2 Ferruccio Musio  netville Marilena Cataldini Vincenzo Ampolo Vincenzo Ampolo Rudi Punzo Martha Nieuwenhujis
3 netville netville Corrado Alderucci Alessandro Novazio
Fabrizio Fontana netville Giuseppe De Filippo
4 netville
Corrado Alderucci netville Fabrizio Fontana Gianni Colombo Ambra Lazzari Simona Minniti
5 Chiara Massa Donato Prosdocimo Beppe Ronco netville Francesco Pasca Ennio Bertrand netville

SINOSSI SECONDO LIVELLO

   BCDEFGH
1 reload reload reload Claudio Gulli
François Farellacci reload reload
2 reload netville Paolo Durandetto reload François Farellacci Reinoso Peicper
Paolo Ferrante
3 netville netville Giancarlo Baraldo
Salvatore Zito François Farellacci netville Raffaele Niro
4 netville reload netville Francesco Pasca Luisella Carretta Agnesina Pozzi Giuseppe Gavazza
5 Gianni Cossu Giulio Castagnoli
Marta Ampolo netville reload Sara Scalco Filippo Valente

n.b: nella Sinossi di secondo livello sono indicati convenzionalmente anche gli autori dei contributi multimediali diffusi nel corso del Reload e/o proiettati sulle 9 tele bianche disposte al centro della composizione.


Il processo di RELOAD è affiancato dalle riflessioni espresse dagli autori partecipanti.
Ne riportiamo alcune:


"Se volete conoscere in cosa ci stiamo imbarcando con questa iniziativa ecco cosa ne penso.
Dato per scontato che, in Arte, secondo le dinamiche sin qui inseguitesi, si siano sviluppate quattro fondamentali metodologie: FORMALISTICA, SOCIOLOGICA, SEMIOLOGICA, ICONOLOGICA ed altrettanto dato per certo che, con l'attento uso di queste quattro categorie metodologiche, spesso si perviene a  risultati inimmaginabili attraverso l'applicazione di ciascuna di queste indagini, non mi resta che applicare tali metodi : "visibilità", "fruizione", "trasmutazione" e "decodificazione" e, di questi, scegliere l'aspetto iconologico puntando l'interesse sulla stretta area riguardante le immagini scaturite dal Gesto e la loro conseguente traduzione. Circoscrivo il mio intervento su questo unico settore per la molteplicità degli interventi che andranno ad auto catalogarsi. L'attività del RELOAD che andremo via  via a sviluppare, se pur a distanza e con la conseguente inconsapevolezza di ciascuno di noi, sarà generata da impulsi sicuramente molto profondi. L'inconsapevole ricerca di ciascuno, nell'adoprarsi a "tassellarsi" con il proprio vicino, genererà sicuramente delle problematiche che nasceranno a livello superiore. Pertanto, in una qualsiasi espressione artistica che andrà a prefigurarsi, andremo incontro  a due probabili persistenze. La prima, determinata da una inibizione a carattere inventivo da parte dell'artista operante perché costretto a rispettare delle determinate iconografie - (vedi le assonanze, le cromie, i segni, gli equilibri spaziali e quant'altro) la seconda, dalla totalizzazione del suo Gesto come risultato di un Fare.  Qualunque delle due andrà a prevalere, trattandosi poi di andarne a ricercarne la valenza con i quattro metodi summenzionati, certamente si determinerà, se giustamente motivate nel contesto, un risultato emotivo sufficiente a dar luogo alla ideazione di quel Gesto.
Il processo del RELOAD, così motivato e coll'altrettanto preciso intento di non far prevalere delle fruizioni unilaterali, porterà l'immaginazione di ciascuno degli operatori a sedimentare le proprie immagini dapprima nella sua memoria, per poi  (ri)proiettarle con l'intelligente proposta creativa del RELOAD stesso.
Ecco quindi che l'operatore estetico, alla ricerca di questa "verità", darà il via, appunto, al proprio metodo che andrà anche a prefigurarsi, poi, nell'altrui fruizione ed essere anche visto come iconologico in un'indagine successiva divenendo un suo inconsapevole fruitore-attore.
Unire l'accidentale, dare significato ad elementi accidentali, contribuire alla scoperta di pluri linguaggi e, attraverso di essi, generare la loro esistenza, non potrà che dar luogo all'unico linguaggio possibile: L'immagine (figurata) della parola-colore come risultato del Segno. Se all'accidentalità selezioneremo, proprio perché nata dall'accidentale, la materializzazione dell'idea, e, ne faremo nascere i fattori che andranno dalla inibizione(assoluta mancanza di forza di reazione con successivo rifiuto) alla razionalizzazione o analisi accurata dello stesso fenomeno accidentale, quell'iter comporterà una ipotesi che cambierà per il numero totale dei tasselli e si presenterà  come il fenomeno da valutare ogni qual volta verrà recepito-inserito. in questo caso con chi si andrà a confrontare nello spazio a lui più prossimo.
Il pericolo?:
1.      La dialettica, forzatamente linguistica e stilistica tra le scritte, seguita dal qualunquismo semantico;
2.      Il rischio del gesto "irriverente";
3.      il cimitero delle impotenze;
4.      le scritte come puri segni.
Sarà necessario al RELOAD verificare il trinomio segno-simbolo-gesto ed inserirlo in quello che definisco "ultima risorsa", cioè evitando "l'universo saturo in cui si contendono spazio acustico e visivo gruppi eterogenei con una lotta senza tregua per suggestionare, manipolare, esibire". Se riusciremo a far assurgere a Simbolo l'Operazione Estetica del RELOAD, se riusciremo a comunicare ad un livello più arcaico cioè con il Gesto, quel Segno, voluto dalla nostra coscienza, e quindi come costruzione mentale che ne acquisisce ed accetta la simbologia grafica come ideogrammi di una lingua nuova  tradotta in concetti e sentimenti propri, allora e solo allora, avremo contribuito tutti a fare del RELOAD:
IL PROBLEMA di una trasposizione della Realtà come sua conseguente traduzione in messaggio.
Trasporre, Comporre, Confrontare, Leggere come processo logico del Reale, ricorrendo al "Proprio" Gesto, Contribuirà al Segno di identificarsi come idealizzazione, ne commisurerà la schietta "Verità" dell'oggetto rappresentato e il Messaggio, come figurazione, diverrà creazione del pensiero totale.
Se di accidentale non vi è altro e alla consequenzialità delle varie " Verità" ci condurremo, quindi, con la (ri)conoscenza, si potrà avere, allora, il Gesto-SEGNO. Un serio momento di cui occuparci."
(Francesco Pasca)


... Ho appena posato i pennelli utilizzati per iniziare a dipingere il mio tassello per la Grande Opera RELOAD.
Leggendo l'intervento di Francesco, ho provato una forte e piacevole sensazione;
La sua attenta dissertazione, evidenzia la struttura e la portata del lavoro artistico che si sta materializzando all'interno dei "Nostri Laboratori".
Per quel che mi riguarda, ho deciso di non snaturare più di tanto la composizione del tassello-guida, reinterpretando però, attraverso il mio attuale linguaggio pittorico le forme preesistenti.
Insomma, mi sono posto di fronte a quest'opera, come farebbe un gruppo Rock nel momento in cui decidesse di omaggiare un altro gruppo storico attraverso una cover.
(Claudio Guasti)


... Mi sembra che il fatto che gli artisti tendano spontaneamente a non allontanarsi più di tanto dal modello sia un punto centrale.
In questo gioco artistico collettivo, infatti, le regole iniziali sono del tutto generali e ammettono diversi tipi di applicazione. Alcune applicazioni non sono prevedibili a priori, e nel momento in cui si realizzano occorrerebbe verificarne la coerenza rispetto all'insieme, senza tuttavia che questa coerenza sia chiaramente formalizzabile e calcolabile.
(D'altra parte qui non ci sono giudici: le considerazioni, mie e altrui, sull'opera dovrebbero avere soltanto l'intento di contribuire a chiarificare il senso del gioco in corso).
Che cos'è dunque che guida quest'opera collettiva? Se non vogliamo ricorrere a filosofemi astratti dobbiamo prendere in considerazione il livello cognitivo del lavoro artistico. Cosa che cercherò di fare prossimamente, tenendo presente la teoria della pertinenza di Sperber e Wilson e la teoria della creatività di Philip Johnson-Laird...
(Edoardo Acotto)


… faccio un esempio pratico riferendomi a “RELOAD”; mi esprimo per punti in modo da rendermi il più comprensibile possibile:
- Ho scelto il mio “tassello” basandomi sulle sensazioni che mi venivano trasmesse in maniera del tutto istintiva;
- Ho osservato attentamente la singola casella ed il tutto e scelto il “mezzo” per riuscire ad esprimere quanto mi era stato trasmesso e quanto a mia volta avrei voluto trasmettere rispetto alle sensazioni che erano nate in me;
- Ho progettato il lavoro mediando tra mente ed anima; mantenendo forte la coerenza con me stessa e cercando di mantenerla con il tutto, consapevole dell'importanza che il "quadro madre" possiede (almeno per me...).
Il percorso fatto, basato quindi su un forte “istinto” e “filtrato” dalla ragione, mi ha permesso così di realizzare H4…
Starà poi a voi il comprendere, così come è stato a me il trasmettere…
(Simona Minniti)


(aggiornamenti possibili: cantieri costanti)

Iscrizioni Reload:
giorgio@giorgiovaccarino.it

Informazioni:
ufficiostampa@arsmeteo.org

MeteoºPatika 2009:
associazione@arsmeteo.org

Informzioni: Associazione ArsMeteoº - tel. 011 596112

Alcune foto dell'Anteprima 12 giugno:
http://picasaweb.google.com/ambrastella/ArsMeteoReload?authkey=Gv1sRgCOPSt4Xfu4SJaA&feat=directlink#5346497219125159378
e
http://www.facebook.com/album.php?aid=23897&id=1073032865&ref=mf
ArsMeteo