Lunedì 11 Luglio 2011
FILTRANISME - Forte Sangallo - Nettuno
Mostra di Joseph Pace

MOSTRA DI JOSEPH PACE
LE FILTRANISME A FORTE SANGALLO
NETTUNO

Di Livia Bucci

Il prossimo 11 luglio, si inaugura a Forte Sangallo a Nettuno, la mostra Filtranisme di Joseph Pace, artista italiano proiettato verso il mondo artistico internazionale. La mostra, a cura della Città di Nettuno e con il patrocino dell’Assessorato alla Cultura di Nettuno, verrà allestita nelle cinquecentesche sale di Forte Sangallo, edificio fatto costruire nel 1501 da Papa Alessandro VI e dal figlio Cesare Borgia e situato in prossimità del mare e del borgo medievale di Nettuno.

Da poco in Brasile si è conclusa la una mostra istituzionale intitolata “O Dinamismo Cosmico do Artista Joseph Pace” e realizzata a cura dalla Prefettura di Jaguariuna e dall’Assessorato ai Beni Culturali dello Stato di San Paolo, dove sono stati presentati le ultime opere brasiliane. Joseph Pace vive e lavora a Roma, Parigi, e in Brasile a San Paolo e a Fortaleza, città dove il prossimo anno è in programma una sua personale al Museo d’Arte Contemporanea Dragon do Mar.

Pittore, scultore, filosofo, negli anni ’80 a Parigi, assieme al poeta Pablo Maria Landi e al medico Jean-Marc Mayenga, fonda le filtranisme una corrente filosofica e artistica antimovimentista e neoesistenzialista: in omaggio a una visione globale della vita, da qui il titolo della mostra: Filtranisme.  

Emanuel von Lauenstein Massarani, Soprintendente ai Beni Artistici a San Paolo, direttore del Museo de Arte e critico d’arte a livello internazionale, curatore nel 2010 delle mostre retrospettive dedicate a Joseph Pace al Museo de Arte e al Consiglio della Contabilità di Stato a San Paolo del Brasile, così ci descrive l’opera del maestro sul Diario do Official do Parlamento de Sao Paulo: “[…] Osservando le opere di Joseph Pace si giunge facilmente alla conclusione di trovarsi di fronte a un artista creatore di forme nuove che mutano ad ogni opera come le emozioni che la vita, sempre mutante, suscita nell’animo dell’artista italiano, considerato uno dei maggiori esponenti del Filtranisme. Rinnovandosi ad ogni istante, imprevedibile tanto nello stile quanto nella tecnica […] il cromatismo di questo pittore possiede una funzione di gamma del dinamismo vitale e di forza cosmica, quasi atomica dell’esistenza. […] La sua pittura è fatta a getto, il suo colore è vita […].”

Mariastella Margozzi della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, in occasione della personale romana  “Impermanenza”: Opere di Joseph Pace, allestita alla Galleria Fidia, così descrive l’artista nella sua introduzione del catalogo:  “ […] Contemporaneamente ai cartigli musicali e alla “scrittura” graffiata […], Pace, tuttavia,  su questo orizzonte virtuale stende decise e nette, strisce di colore (rosso) purissimo. Non si tratta più di segni strutturanti, come nelle prime opere […], si tratta di linee di separazione tra l’io, la sua presenza consapevole, e ciò che sta oltre, pensieri, sensazioni, emozioni, ricordi. Non sbarre ma cesure che a volte scandiscono con ritmo uguale tutta la superficie del dipinto, altre volte due o tre, quasi a voler esprimere non tanto la necessità di aprire o chiudere la comunicazione emozionale con ciò che c’è al di là quanto quella di separarsene quel tanto che basta per poterlo guardare senza sentirsene minacciati […]. 

Joseph Pace è un artista intimamente legato all’action painting come pure alla pop art, la cui ricerca è contraddistinta dapprima dai c.d. Paysages Filtranistes (1986-1990) caratterizzata dal rapporto uomo-natura che si poi sviluppa negli anni ’90 con il passaggio dal figurativo all’informale, contraddistinto dal periodo dei Legni (Woods) e dagli Studi di Factor C. Dal 1997 è in corso IDM (Irremovibilità della Memoria) e l’ultima serie di grandi opere ATONS dedicata alla Techno Music. Con questa serie di opere, Pace costruisce dei ponti fra discipline diverse e anche fra generazioni diverse. “Mi ritengo il testimone attivo di un edonismo tragico che contraddistingue il nostro tempo. E’ l’anonimato sociale della strada che getta attraverso me i suoi riflessi di culture dominanti.”

In questi momenti di crisi culturale e individuale, la mostra Filtranisme e l’opera di Joseph Pace, rappresentano un faro nelle tempesta, una luce di speranza e di riflessione. Le sale di Forte Sangallo accoglieranno questa ampia panoramica della produzione di questo colto e apprezzato artista internazionale.

Il percorso inizia con 7 grandi incisioni elaborate al computer su tela, per proseguire con una ricca selezione di olii del maestro che dal 1986 espone in Europa e Sud America.
I soggetti delle incisioni sono per lo più elementi figurativi, selezionati tra quelli degli anni ’90, dove spiccano figure umane e di animali. Gli olii sono una ricca selezione di momenti diversi di IDM e ATONS.

Il catalogo della mostra, a cura di Livia Bucci, è presentato con testi di Giampiero Pedace, Assessore alla Cultura di Nettuno e contiene le opere selezionate tra le grandi incisioni elaborate al computer su tela.

Opere di Joseph Pace sono presenti all’Assembleia Legislativa do Estado de São Paulo (Brasile) - Museo de Arte do Parlamento de São Paulo (Brasile) - ISIS International Society, Roma (Italia) - Ajuntamiento de Sevilla, Siviglia (Spagna) - Fondazione Francesco Pesce, Matera (Italia) - Collezione del Consiglio di Contabilità di Stato di San Paolo (Brasile) - Teatro Municipal Alameda de Sevilla, Siviglia (Spagna) - Prefettura di Jaguarìuna (Brasile) - Museo de Arte, Mar del Plata, (Argentina) - Teatro Municipal, Jaguariuna (Brasile) - Prima Università di Roma (Italia) - Archivio Antonio Cardile, Roma (Italia).

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