LOGIN:    
<<<
|  Menu  |  Tag
Live  |
Eventi  |
Agorà  |
Visitatori
Presentation  |  About us  |  Documents  |  Credits
ArsMeteo
OPERA   |  N.Autori: 153  |  N.Opere: 1127  |  N.Tag: 19
<<< Agave - racconto di Claudio Gulli dell' Agosto 2007 >>>

 

Agave

 

Ti ho conosciuto da piccolo, troppo presto per cogliere le trame della tua seduzione. Adesso, vecchio, mi sento stanco e sordo, anche al tuo lento monologo straziante. Neanche potrei dire di averti amato davvero, dopo una vita a contemplare estasiato il labirinto di una tragedia impossibile da decifrare, rapito in un’ipnosi senza occhi.

Il sole non ammette adulatori nella febbre di agosto, in Sicilia. Sussurra di espiare le colpe. Eppure, preferivo il duello con la natura all’ozio del confessionale, alle parole sacrestane il grido sguaiato della terra secca. Vagavo come un cane randagio per campi desolati, devastati da una mano artigiana, divina, per le contrade senza fine dove abita l’eterno agrodolce. Era lontano il punto estremo nel quale svaniva il marchio del fuoco, la costa, cicatrice illegittima dell’isola. Dopo il tempo dei viaggi, dei ritorni, della fatica, per me erano giunti i giorni del racconto, la rassegnazione ad un orizzonte fermo, che rispecchi paziente la linea dello sguardo.

Passeggiavo spesso fuori dal paese, verso la sera, dopo che i campi ti avevano succhiato il sangue e spezzato la schiena. C’è un silenzio dei colori in quei momenti, si addolcisce l’arsura e l’ignavia del giorno. La prima volta che ti vidi, fra muretti e docili cani, avevi gli occhi chiusi dalle inferriate di balconi che solo lo sguardo poteva fecondare. “Avete fatto l’amore con gli occhi” diceva il poeta dei padri, sensuale come un dio uscito dalla lampada. Incontro a me, sorridente, gentile, nascondevi i tentacoli e le spine.

Nessuno ti avrebbe sposato, puttana girovaga sempre in cerca di letti bollenti, si vociferava che portavi solo disgrazie. Ti portai a casa quasi per caso, dopo un dialogo di accenni e parole smozzate, spaventato ed eccitato dalla tua timida presenza. I primi tempi, sfioravo le tue forme ruvide, rigide, assorto nel mistero di un corpo ignoto. Non potevo sapere nulla della tua smania procreatrice, dell’invisibile rogo che tessevi fra le maglie del mio amore. La vita mi aveva educato alla durezza, alla miseria, al raschiare sordo, alle mascelle di ghiaccio e all’omertosa sonnolenza.


Domani è giorno di morte, non c’è bisogno di profezie per esserne certi. Accanto a te, se cerco di sfiorare il tuo sguardo, mi acceca il sole che ti accudisce. Abbiamo parlato a lungo di cosa sarebbe successo nell’ultima ora, rassegnarsi allo spettacolo folle dell’ascesa straziante o combattere il destino di un delirio annunciato. Sono uscito al mattino presto, eri bellissima nel tuo slancio fatale, secco, che corrodeva la linea delle tue gambe possenti. Adesso, il terrore devoto che ho sempre avuto nei tuoi confronti si è sparso nell’orizzonte della terra senza confini, tra case diroccate e fichi d’india, vedo il sogno che ancora ti danna.

Forse un giorno capirò chi sei veramente: una ninfa nereide o una madre invasata che squartò il figlio. Forse non ha importanza. Forse sei entrambe: e la danza del dio ti inebria quando spezzi le catene della corolla di spine e si compie la purificazione suicida.

Nessuno ti ha amata, Agave, è la sorte dei mostri che non donano frutti. Pochi riconoscono che da una scorza arida si distilla succo prezioso, e forse sarebbe meglio andare un po’ più lontano a sopportare altri tormenti, vendendo il sudore al prezzo di occhi vergini. Ma quando ti guardo, adesso che hai sfidato il cielo con una tomba ad obelisco, capisco il senso del tuo morire invano. Muta mi hai raccontato il volo ostinato, beffardo, radioso prima della caduta già scritta, stecchita in un manto di cenere, ricordo il sorriso sfiancato dal dolore.

 

!
 approfondimenti... 
Tag
Per intervenire sui tag è necessario identificarsi.
Se desiderate un identificativo o lo avete dimenticato,
potete contattare mail@arsmeteo.org

Opera inserita il17 Settembre 2007 • vista1120 volte • con6 interventi (l'ultimo il 24 Luglio 2008)

opere correlate:
<<< >>>