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<<< La Singlossia bustrofedica - narrazione di Francesco Pasca del Luglio 2008 >>>

Tra Parola , Numero e Segno

(la Singlossia nel racconto)


il palindromo singlossico


E' sempre Alber(t)o ad intervenire tra parola, numero e segno, e, riaccesi i pixel del mio-suo mosaico, dapprima con fare misterioso poi ancor più predisposto al suggerimento, l'ascolto:

«Ti chiarisco il significato di Palindromo o struttura Palindroma. Palindromo dal greco πάλιν (indietro) e δρóμος (corsa), ossia "che corre all'indietro", quindi, una sequenza di caratteri che, letta a rovescio, rimane identica. Sebbene fondamentalmente letterario, può essere riferito anche a numeri o a segni».

Fermato il suo richiamo al palindromo si espresse in un ulteriore riferimento, questa volta storico.

« Secondo una leggenda, il primo virtuoso della parola ed il primo a giovarsi
dell'uso del Palindromo, sarebbe stato il poeta greco Sotade, vissuto ad Alessandria d'Egitto nel III secolo a.C.»
.

Riprese sul palindromo.

«Occorre distinguere il concetto Palindromo da quello Bifronte. In quest'ultimo, la lettura inversa produce ugualmente una parola di senso compiuto, ma diversa da quella originaria. Le parole ROTAS e OPERA sono bifronti, sempre che, SATOR e AREPO siano di senso compiuto. Questa è la regola generale per individuare un Palindromo»
.

Dacché, mi propose alcuni esempi di parole palindrome, facendole magicamente apparire sul mio notebook. Sorridendo, accompagnò le parole con una sorta di cantilena.

«Anilina, […], Esose, Ingegni, Onorarono, […], Ossesso, Ottetto, Otto, Avallava...»

Ed ancora salmodiando alcuni esempi di frasi palindrome

« A dosi di soda
Roma tibi subito motibus ibit amor
Ai lati d'Italia
In girum imus nocte et consumimur igni
Alle carte t'alleni nella tetra cella;
Annoda l'alluce e culla la donna;
Arca sacra;
Arte tetra
».

E Continuando.

«Sator arepo tenet opera rotas;
Pasca aterc senes creta acsap;
Pasca arpac speps capra acsap;
Νίψον ανομήματα μη μόναν όψιν
»

Di quest'ultimo mi informava d'essere col seguente significato:
lava i (miei) peccati, non soltanto la faccia; e che si trattava di un'iscrizione cristiana incisa sopra i battesimali di diverse chiese tra cui la basilica di Haghia Sophia a Istanbul.
Dopo un silenzio che pareva durare il tempo di una conta, riprese:

Ed ancora:

«Anche numerico: «10301, 10501, 10601, 11311, 11411, 12421;
Il più grande fra i numeri primi conosciuti è: 1011810 + 14654641 x 105902 + 1».


Ed infine:

«anche grafico e iconico».

Dalle parole di Alber(t)o, il quintetto, oltre all‟acronimo così come svelato,
diventava la dimostrazione che il palindromo non è di esclusiva pertinenza letteraria, non necessariamente ad esso devono essere ricondotti significati ai quali appigliarci o con i quali accapigliarci ma, rispondente ad una disposizione razionale di un qualsiasi elemento sia esso grafico, letterario o numerico purché rispondente sempre alla regola che lo definisce;
E mi induceva alla seguente ulteriore precisazione: il termine palindromo, riferito al Quadrato Magico, dal quale prende il nome, è dato dall‟insieme della frase costituita e soltanto i termini delle due mediane oltre ad essere identici ne sono essi stessi palindromi. Nel caso di TENET, SENES, SPEPS, NOTON, ROTOR, ecc… è termine palindromo.
Quel PASCA ha un richiamo con il tutto e la dimostrazione della sua presenza è necessaria a ricucire lo strappo prodotto dall‟esistenza di un insieme rimaneggiato. È bifronte al pari di ROTAS e OPERA.
Nel dichiarare l‟ulteriore certezza, dimostro praticamente come, definendone la sua reale appartenenza e descrivendone così la regola che lo governa.

In verticale
la prima in opposizione alla sua diagonale;
la seconda in opposizione diagonalmente con la ventiquattresima;
la terza rispettare la sua funzione palindroma di lettura nei due sensi;
la quarta con la ventiduesima.

In orizzontale
la quinta in opposizione alla sua diagonale;
la decima in opposizione diagonalmente con la sedicesima;
la quindicesima rispettare la sua funzione palindroma di lettura nei due
sensi ed identica a quella in verticale;
la ventesima in opposizione con la sesta.

Io stesso me ne ero servito per dimostrare la mia ipotesi sostituendo alle
lettere dei colori, purché riconducibile, sempre e comunque, al suo stato.
Dal quintetto PASCA ecco nascere nuovi Palindromi.

A questo punto, la Singlossia mi consente di forzare il linguaggio e di ottenere quest‟altra soluzione in cui appare ciò che io voglio che appaia: dimostrazione di quanto precedentemente detto, nessun legame quindi letterario ma pura necessità di dare o volere un significato.
Quasi ad esercitare un culto come modalità predisposta dalla nostra coscienza all'accettazione di un fare sacro o ai suoi derivati. Ci sentiamo comunque portati ad assumere anche visioni opposte a quel sacro di cui è fondamentale riferimento. Allora eccolo divenire anche culto di un effimero culto del bello. Ma, anche in questo caso, la nostra maledetta o benedetta astrazione, quell'uscire dalla materia e l'addentrarsi, ci porta all‟ulteriore immedesimarsi in uno spirito spesso diversificato dal quel gusto.
Ecco allora che quell'esercitare a trovare diventa fatica, sudore e può anche assumere quel culto della parola a spese di uno sterile dizionario dal quale dipendere. In questo caso, quell'asservimento incondizionato diventa paganesimo della parola.
Da quest'ossessiva ricerca taumaturgica, poi ecco l‟addentrarsi nella onomaturgia, studio, creazione. Da qui si perviene all'acquisizione del nuovo termine che nel diventare accezione diventa anche nuova scansione sillabica.

(poiesi(es))