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<<< Lettera del poeta al poeta - perfomance in P.zza del Duomo (Le) - performance di Francesco Pasca del Gennaio 2009 >>>

Carissimo,

non sarà il Poeta a rispondere a Francesco, ma sarà lo stesso Poeta a rispondere al Poeta.

Può accadere di tutto in Poesia e soprattutto quando quest'ultima non si serve del Tempo, di quell'interminabile tempo che intercorre fra mittente e destinatario.

 

Caro e straordinario mio mancato reduce dalle inezie di quel noioso seminario sulla poesia sperimentale che con molto o poco interesse da parte dei dottorandi della West Coast hai dovuto sopportare e che per motivi legati alla globalizzazione e, per colpa di eco mal rimbalzate dal nuovo al vecchio continente, qui giunte come lettera scritta a Natale.

 

“…Io lo Conosco; lo ha rifatto oggi, perché sente il sapore-parola del frutto appena raccolto, presentato e gustato da occhi fatti grandi dietro a spesse lenti. Ho veduto il suo stupore mentre immaginava, sognava, danzava e rideva del suo sapore.


Io l’ho veduto accostarsi saltellante, furtivo; l’ho veduto sbocconcellare, gustare diversità e assonanze ; l’ho veduto come icona appena colta e sottratta.

…Io lo conosco quel piccolo principe che continua a suggere da quel frutto e che pazientemente scrive sui limiti estremi dei suoi volumi, scorrevole e dolce come rima baciata o ruvido e appiccicoso come éco sgraziato.

…Io lo conosco e non (è) stata bugia la sua perché ha continuato a "convincere" che i luoghi, le storie, le fantasie e le mancate "promesse" possono continuare ad esistere. Furtivamente, continua a tessere e a fantasticare, continua ad impossessarsi, giocare, nascondere tutto e tutti nella grande tela di Internet, erede legittima della Singlossia.

Rossana Apicella, già raccontava, era il 1980 (…in scatole magiche, dipinte, istoriate, epigrafate, dentro e fuori, come sepolcri di re bambini che vogliono rileggere la propria fiaba anche nell’aldilà…)

…Io l’ho veduto svegliarsi e non accorgersi che, a volte, nel sogno, il risveglio è già adulto e non c’è tempo per crescere, per gustare quel frutto gustoso (ENERGIA SEGRETA).

Oggi sente parole zoppe mescolate ai rimproveri di zitelle intristite. Sono rumori di pietre stropicciate e rigate dove appaiono suoni-colori di gesso umido come nubi autunnali.

Oggi, racconta di sé: "Conosco un (bugiardo) che da sempre ha saputo tessere; è finito nel ventre di una (balena)…., non so bene se da lì cominciò o finì la sua storia."

Parla di un luogo, immaginario o reale che sia, incrociato da diversi dialetti, da parole udite e criptate, da "verità bugiarde" o nascoste.



Parla di un luogo… il cui centro è l’unico di tanti cerchi, asservirti e funzionali, tutti diversi ma uniti da un unico scopo, essere e convincere. Racconta di un luogo dove si ascolta leggendo, dove parole scritte da donne su foglie hanno significati più lunghi di silenzi sillabati.

Racconta dei suoi, sillabati silenzi: " …Li ho montati, costruiti nella mia mente come versi di un rosario infinito, dolce, struggente, convincente e diverso. Abile come segno tracciato da mani pazienti, li ho versati su panni piegati, prontamente nascosti, salvati… "

Oggi, domani o per sempre, sente che i sapori-parole non si possono più nascondere tra le proprie o altrui mani o scriverli sulle foglie; il vento fiuta le presenze e le incalza, ne rivela il loro essere e fa sentire la sua vittoria.

Quel "piccolo principe" di cui parlo ha voluto essere "bugiardo", ha tentato di riscattare le sue angosce, continua a servirsi di colori, di suoni, di parole sparse, poesie come ballate in boschi pietrificati, dove logica, senso e non senso sono la sua (singlossia virtuale)."

 

Caro Poeta, perdonalo, forse, ha scelto di mentire, giocare, trovare, nascondersi, portarsi i suoi grammi di troppo. A suo modo tessere. Forse scriverà ancora lettere a Natale.

Forse vuol dimostrare l'ulteriori sue citazioni e con le loro presunzioni-illusioni-allusioni esprimere l'alcunché; forse... ha deciso che le uniche cose a restargli sono: la letteratura, la poesia, la narrativa. Perchè dargli torto. Attendo soluzioni e farmi "voce".

 

P.S. Un'ultima raccomandazione; mai buttare ciò che potrebbe servire, il ripostiglio è fonte inesauribile. 

 

Il Poeta

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Opera inserita il7 Gennaio 2009 • vista372 volte • con2 interventi (l'ultimo il 7 Gennaio 2009)

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