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<<< Eleganza e bellezza - scritto di Michele Barbaro  [Scritti sull'ordine]  del Novembre 2009 >>>
CONSIDERAZIONI SULL'ELEGANZA DI UNA DIMOSTRAZIONE


Sono un amante degli scritti di J.L.Borges. 
Oltre a possedere una penna straordinariamente chiara e leggera, lo scrittore 
argentino è un maestro dell'arte difficile del labirinto.
Il poeta cieco dedica la sua vita alla conoscenza, con grande dedizione e umiltà.
In qualche modo stabilisce un senso degno all'esistenza di per sè arida.
Perchè quest'elogio di Borges ?
Perchè in questi ultimi giorni partendo da uno dei suoi scritti, sono venuto sempre 
più a confrontarmi con un insieme di idee ancora confuse ma estremamente interessanti e 
e prolifiche.
Quali sono queste idee ?
L'intera opera di Borges cerca di dimostrare la validità di questa tesi : la dignità di 
una costruzione, che sia intellettuale, artistica, scientifica o filosofica è data dalla bellezza
della tesi espressa.
L'argentino esplicita chiaramente questa posizione ne " Nove saggi danteschi".
non cito. se siete interessati, leggete.
di per sè quest'idea è ricca, preziosa e poetica.
Quale dunque può essere il mio contributo seppur minimo, grezzo e superficiale ?
farò degli esempi che io trovo affini alle idee misteriose e millenarie di Borges.
Poco tempo fa vidi un film: "The prestige". La storia di due illusionisti che vanno 
alla ricerca del trucco perfetto. Alla fine del film pare che uno dei due, riesca grazie all'aiuto
di un fantascientifico Nicola Tesla a brevettare un marchingegno capace di duplicare la propria persona. Incredibile, Impossibile, wow.
Bene, leggendo un pò di recensioni a questo film, comunque carino, ringrazio Stefano per il consiglio, trovai una critica piuttosto interessante.
Questa critica, ipotizzava che : vista la natura stessa del soggetto del film, ovvero l'illusione,
il regista avesse costruito il film in maniera tale che la trama stessa del film fosse differente da ciò che appare. Perciò chi muore non muore, chi vive non vive, chi guarda il film viene 
beffato e la macchina che duplica non sia mai esistita.
Immagino che chi legga ciò che scrivo non capisca. 
Il fatto è che questa ipotesi esegetica, pur non avendo alcuna fondamenta è molto bella.
e perciò degna. valida.
Altro esempio.
Ho letto da poco la storia della congettura di Fermat ( grazie Pische per la precisazione ! ).
Fermat dice pressapoco questo : "ho trovato una dimostrazione ELEGANTE che un cubo non sia mai divisibile in due cubi, ma non ho voglia di scriverla." La storia della matematica degli ultimi due secoli passa dalla ricerca di questa elegante dimostrazione.
La matematica conosce bene il concetto di eleganza.
Altro affare.
mi affascina sempre più Il rasoio di Ockham.
A parità di prove la tesi più semplice è quella corretta.
Implica tante cose. 
Anche Dio.
Anche Borges.

Negli scacchi nel 1961 avviene un miracolo.
Mikail Thal, diviene campione del mondo giocando degli scacchi assolutamente irrazionali,
poco matematici, molto intuitivi, egregiamente belli.

Thal morirà giovane. è ciò che per me più si avvicina ad un idolo.

-Sarebbe stucchevole parlare della proporzione aurea.


adesso è tardi.
andrò a letto.
approfitto di questi spazi di espressione per fissare pensieri che altrimenti 
scomparirebbero velocemente dalla mia testa.

ciò che volevo dire sostanzialmente è questo:
trovo utile spendere qualche pensiero su questi due elementi , sulle 
relazioni che possono imbastire l'uno con l'altro.

DIGNITÀ e BELLEZZA
BELLEZZA e DIGNITÀ.
! !
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Opera inserita il24 Gennaio 2010 • vista390 volte • con2 interventi (l'ultimo il 25 Gennaio 2010)

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