Alessandro Misiti
Odio l'arte... fatevene una ragione

Note biografiche

A soli quattro anni la sua opera prima "Concerto per solo organo elettrico Bontempi" colpisce alcuni talent scout alessandrini, la carriera di musicista viene però interrotta dagli incidenti avvenuti ai tre cugini Jim, John e Gianni (tutti e tre non superano il terzo anno di conservatorio causa eccesso di autoerotismo)

A nove anni capisce che la sua strada è la scienza, comincia a leggere la UTET ma giunti alla parola ARTE comprende la sua vera missione: la scienza come antidoto all’infestante piaga d’arte che ha colpito l’umanità.

A soli sedici anni sintetizza una molecola che rende il cervello incapace di credere alle balle dei mercanti d’arte; sei giorni dopo viene dichiarata deceduta buona parte dell’arte contemporanea e degli artisti medesimi.

Ad appena venticinque anni con il suo amico di sempre Antonino pubblica il famoso saggio sulla "Relatività dell’arte" teoria che può essere condensata con "se sono di fronte alla Gioconda ma ho un impellente bisogno fisiologico organico l’apprezzamento dell’opera potrebbe risentirne".

A quasi trentacinque anni è cofondatore di ArsMeteo, illuso dai suo stessi compagni di distruggere in breve tempo ogni forma artistica ma si rende conto troppo tardi di essere stato raggirato; uscito dal gruppo fonda l’associazione ArsGuru che aiuta i giovani artisti a liberarsi del proprio ingombrante io.

A quarantuno anni compiuti progetta e realizza il "Museo dei Musei" un immenso edificio sulle isole Cayman che contiene al suo interno riproduzioni perfette in scala 1:1 del Guggenheim, del Louvre e dell’Ermitage. Due anni dopo i veri musei chiudono per inagibilità.

Il giorno dopo aver compiuto cinquanta anni battendo la testa in bagno ha l’illuminazione per il triflusso canalizzatore, scoperta che rende possibile il viaggio nel tempo (di sola andata). Fonda la fondazione "Affondiamo" che si occupa tuttora di spedire nel tempo tutta la produzione artistica successiva al 1960 a.c.

Ad appena sessantuno anni fonda il movimento "Né arte, né parte" con il quale vince le comunali a Vinci. Riesce nell’intento di riportare i resti mortali di Leonardo nel suo paese d’origine intentando una causa contro il governo francese che farà giurisprudenza.

A settantatre anni pubblica il "De Guru" nel quale dimostra algebricamente che il Guru (nel frattempo deceduto) è il più grande artista vivente. Tutto il mondo artistico entra in una spirale implosiva irreversibile.

A quasi novantadue anni si accorge di un errore nella teoria della relatività di Einstein e nelle equazioni di Maxell da cui deriva che l’implosione artistica culminerà in una sorta di Big Bang e tutto ricomincerà. Distrutto dalla sua stessa intuizione sparirà durante un volo aereo tra Erba (CO) e Chicago.


...quello che ArsMeteo° conosce grazie a Alessandro Misiti:
composizione attesa colore cielo edificio_chiesa monferrato logo angelo solo_andata profilo marmo chiesa musica arsmeteo roberta nuvole facciata arte alfameteo torino luce fine donna fumo kitsch cibo rosso statua ombra imbrunire portale successione alessandria controluce sole vento strada abruzzo castelletto bianco in_divenire acqua festa tramonto verde deus_ex_machina ripetizione sequenza siluette vita
ArsMeteo